Audrey Hepburn e la favola del suo abito da sposa

18/01/2019 | Curiosità

L’incredibile storia di un sogno divenuto realtà

Nel giorno in cui ricorre l’anniversario del matrimonio tra Audrey Hepburn e il conte Andrea Paolo Mario Dotti, abbiamo pensato di raccontarvi una storia (vera) che lega proprio la nota icona di stile ad una donna italiana di umili origini.

Se vi state chiedendo cosa abbiano in comune due donne così diverse, ve lo riveliamo noi: un abito da sposa!

 

Ricostruiamo la storia tassello dopo tassello

Il 6 Febbraio 1933 nasce a Littoria Amabile Altobello, tuttora residente a Borgo Carso, che viene iscritta per prima nel registro dei nati della sua città (l’attuale Latina).

Dovranno passare quasi vent’anni prima che le strade di Audrey e Amabile inizino ad incontrarsi e questo accade esattamente nel 1952, quando la diva di Hollywood si appresta a girare  “Vacanze romane”.

Audrey in "vacanze romane"

 

È fidanzata con James Hanson, un industriale inglese piuttosto noto.

Sono ormai prossimi al matrimonio, così Audrey decide di commissionare il proprio abito nuziale all’Atelier delle sorelle Fontana, le stiliste che hanno vestito la generazione della dolce vita.

Come immaginabile, l’abito che realizzano non è solo meraviglioso, ma nella sua elegantissima semplicità, risulta una creazione degna di una regina.

abito da sposa di Audreyabito da sposa di Audrey

 

Tutto sembra pronto per le nozze più mondane e attese dell’anno, ma Audrey decide di annullare il matrimonio e chiede alle sorelle Fontana di custodire l’abito fino a che non avessero trovato una ragazza bisognosa a cui regalarlo.

Le vite delle due protagoniste di questa storia si incrociano inesorabilmente nel 1960, quando la città di Latina partecipa ad un gioco radiofonico presentato da Mario Riva, vincendo la puntata.

Come premio per la vittoria, il vicesindaco chiede una serenata per la prima nata della città, che risulta essere proprio Amabile Altobello.

A quel tempo ha 27 anni e, una volta giunta negli studi Rai per ritirare il premio, Riva le chiede subito come mai non sia ancora sposata, data l’età (cosa molto rara per l’epoca).

La giovane contadina gli spiega che, pur avendo il fidanzato, non possono sposarsi a causa della povertà della famiglia. Infatti non può permettersi l’abito da sposa, né la cerimonia, o gli arredi per la nuova casa.

A questo punto, Riva ha la brillante idea di regalarle, come premio per il concorso vinto, un matrimonio da sogno. Ricevono vari regali fra cui la cucina per la casa, l’abito per lo sposo, il viaggio di nozze a Parigi e… le sorelle Fontana si ricordano dell’abito che avevano custodito gelosamente per anni e della promessa fatta a Audrey di regalarlo ad una ragazza bisognosa.

Così riadattano le misure e lo donano ad Amabile.

biglietto sorelle Fontana

Nessuno sa ancora che quello è l’abito delle nozze mai celebrate fra Audrey Hepburn e James Hanson e bisognerà aspettare il 2002 prima che venga resa nota l’incredibile notizia.

In quegli anni, infatti, gli eredi della famiglia Fontana hanno iniziato le ricerche per ritrovare l’abito regalato alla “prima nata di Littoria” e chiederne la restituzione, come già avevano fatto gli eredi di principesse e attrici che avevano indossato creazioni Fontana nel corso degli anni.

Amabile però, che custodiva nel cuore il ricordo di quell’incredibile matrimonio vissuto proprio come una favola, si rifiuta di restituire l’abito.

matrimonio Amabile con abito da sposa di Audrey

In seguito la signora Altobello venderà l’abito alla casa d’aste Sotheby’s, che lo esporrà in alcune gallerie prima di metterlo nuovamente in vendita nel 2009.

Si conclude così la straordinaria favola della contadina di Littoria a cui venne fatto il dono di una giornata da principessa e la cui storia rimarrà per sempre legata a quella di una delle più amate star di Hollywood, l’indimenticabile Audrey Hepburn.

abito da sposa di Audrey

 

 

Fonte: http://www.ilcaffe.tv/articolo/38116/l-abito-della-hepburn-alla-contadina-pontina